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Interviste

Gianluca Maria Bambace, la forza del cantautorato: quando la musica nasce dal cuore e racconta la vita

Gianluca Maria Bambace, la forza del cantautorato: quando la musica nasce dal cuore e racconta la vita

Nel panorama musicale contemporaneo, dominato spesso da produzioni veloci e tendenze che cambiano nel giro di pochi mesi, il cantautorato continua a rappresentare uno spazio dove le emozioni, le storie e la scrittura restano protagoniste. È proprio in questa tradizione che si riconosce Gianluca Maria Bambace, artista che ha costruito il proprio percorso mettendo sempre al centro le parole, i sentimenti e il desiderio di raccontare la realtà attraverso la musica.

Nato a Reggio Calabria nel 1976, Bambace ha iniziato a studiare pianoforte fin da bambino, sviluppando negli anni una forte passione per la composizione e la scrittura. Dopo aver mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo e aver maturato esperienze come speaker radiofonico e vocalist, ha intrapreso un percorso discografico che lo ha portato alla pubblicazione di diversi singoli, fino ad arrivare al recente “Reggio Calabria”, brano dedicato alla sua città e ai tanti emigrati che continuano ad amarla anche vivendo lontano.

La scrittura prima della musica

Per Gianluca Maria Bambace tutto parte dalle parole.

Prima ancora delle melodie, sono i testi a rappresentare il cuore del suo lavoro artistico. Una passione nata durante l’adolescenza e diventata sempre più importante con il passare degli anni.

«Ho scritto testi fin da ragazzo. Poi nel 2000 l’opportunità di partecipare a un concorso musicale regionale in Calabria mi ha portato a iscrivermi alla SIAE e a depositare le mie prime canzoni.»

Un passaggio fondamentale che segna l’inizio di una carriera costruita con gradualità, senza scorciatoie e senza l’ossessione del successo immediato.

La scelta di dedicarsi seriamente alla musica nasce infatti dalla convinzione che ogni canzone possa raccontare qualcosa di autentico.

La musica come equilibrio

Per molti artisti la musica è una professione. Per Gianluca Maria Bambace rappresenta soprattutto una necessità.

«La musica è tutto. È energia, è gioia, fa parte del mio essere. Senza musica non potrei vivere, mi dà grande serenità.»

Una definizione che descrive perfettamente il rapporto che il cantautore ha con la propria arte.

Scrivere e comporre significa ritrovare equilibrio, trasformare emozioni in note e condividere con il pubblico esperienze vissute in prima persona.

Non a caso utilizza una metafora molto particolare per descrivere ciò che prova quando crea una nuova canzone.

«È il mio disintossicante, insieme all’acqua del mare e al lago vicino ai posti dove vivo.»

Un’immagine che restituisce la dimensione profondamente personale del suo processo creativo.

Il valore delle influenze

Ogni cantautore cresce ascoltando grandi artisti.

Anche Gianluca Maria Bambace riconosce l’importanza di alcuni nomi che hanno accompagnato il suo percorso musicale.

Tra tutti spiccano gli Stadio, gruppo guidato da Gaetano Curreri, che considera il suo principale punto di riferimento.

Accanto a loro cita anche Gianluca Grignani, capace di coniugare intensità interpretativa e scrittura personale.

Ma un ruolo particolare lo occupa Verdiana Zangaro.

«Osservando la grande passione per la musica di Verdiana ho capito una cosa per me importante: i miei testi non era giusto lasciarli chiusi in un cassetto.»

Un messaggio che ha avuto un impatto concreto sulla sua carriera.

Successivamente nasce anche un rapporto di stima personale.

«Conoscendola ha fatto molto di più. Mi ha aiutato a migliorare mettendomi a disposizione una delle insegnanti di canto della sua scuola Cluster di Cosenza, Erica Gagliardi.»

Per Bambace il talento non basta mai.

Serve anche il confronto con chi possiede esperienza e competenze.

“Reggio Calabria”, una canzone che parla di appartenenza

Tra le produzioni più significative della sua carriera c’è sicuramente “Reggio Calabria”, il quinto singolo pubblicato dall’artista.

Non è soltanto una dedica alla città natale, ma una riflessione sul rapporto che lega ogni persona alle proprie radici.

«È dedicato alla mia città ed ai tanti emigrati sparsi nel mondo che la amano.»

Il tema centrale è quello della partenza.

Una scelta spesso obbligata dalla ricerca di opportunità lavorative, ma che non cancella il legame con il luogo d’origine.

«È una canzone dai tratti malinconici che racconta le gioie e i dolori della vita, la grande bellezza di questa città e contemporaneamente il dolore di doverla lasciare per trovare lavoro altrove.»

Alla richiesta di descrivere il brano con tre parole, Gianluca sceglie:

Reggio Calabria. Cuore. Malinconia.

Tre termini che riassumono perfettamente l’essenza del progetto.

Il futuro passa dai nuovi singoli

Il percorso artistico del cantautore guarda già ai prossimi anni.

Dopo il recente singolo, il lavoro in studio continua con l’obiettivo di arrivare al primo album.

«Nel 2026 usciranno diversi singoli che faranno da anteprima al mio primo album in uscita nel 2027.»

Una pubblicazione molto attesa che raccoglierà il lavoro svolto negli ultimi anni e rappresenterà una tappa importante della sua carriera.

Nel frattempo Gianluca continua a credere nella crescita professionale e nelle opportunità offerte dal confronto con altri artisti.

Anche per questo guarda con interesse ai talent show.

«Sono un mezzo per farsi conoscere al grande pubblico e potersi relazionare con professionisti del settore, perché nella vita non si finisce mai di imparare e di migliorare.»

Uno sguardo oltre i confini

Pur essendo profondamente legato alla Calabria, il cantautore non chiude la porta a esperienze internazionali.

«Sono molto legato all’Italia e alla Calabria ma, se ci fosse un’offerta interessante anche a breve termine, perché no? Sarebbe un’esperienza di crescita.»

Una risposta che racconta il desiderio di confrontarsi con nuove realtà senza perdere il legame con le proprie origini.

È probabilmente questa la sintesi migliore del percorso di Gianluca Maria Bambace.

Un artista che continua a credere nel valore della scrittura, nella forza delle emozioni e nella capacità della musica di raccontare storie vere. Mentre il primo album prende forma e nuovi singoli sono già in lavorazione, il suo cammino prosegue con la stessa filosofia che lo accompagna da oltre vent’anni: fare musica con sincerità, senza inseguire le mode, ma lasciando che ogni canzone sia il riflesso autentico della propria esperienza di vita.